Newroz Piroz be – Il fuoco ribelle del Kurdistan

Il Newroz (letteralmente il “nuovo giorno”) è una antica festa di primavera dei popoli mesopotamici che per la popolazione curda coincide con il loro capodanno. Nasce da una leggenda che narra della ribellione contro un re dispotico e sanguinario.Per comunicare la vittoria alla popolazione curda sparsa tra le montagne vennero accesi dei fuochi in segno di gioia. Da allora, tutti gli anni, il 21 marzo, nei paesi del Kurdistan vengono accesi migliaia di fuochi per ricordare la liberazione dalla tirannide.

Molto di più di che un giorno di festa. Il Newroz è il simbolo della resistenza contro l’oppressione, della rivolta, della lotta contro la dittatura, il colonialismo e il razzismo, per la libertà e la giustizia sociale.

Con l’occasione vi proponiamo una selezione di film sul Kurdistan direttamente dal catalogo di OpenDDB


Tekoşer. Il partigiano Orso

Tekoşer. Il partigiano Orso
Regia di Dario Salvetti
41′ | 2021

Da Firenze Rifredi al nord della Siria, nel Rojava e poi di nuovo a Rifredi, passando per la battaglia di Afrin e di Deir el Zor negli ultimi giorni della campagna militare contro l’Isis e con la minaccia incombente della Turchia di Erdogan. Fortemente ispirato agli scritti di Lorenzo Orsetti, contenuti nel libro “Siria, scritti dal nord est”, il documentario Tekoşer, di Dario Salvetti, segue la vicenda di Lorenzo Orsetti (Orso), ragazzo di Rifredi partito alla fine del 2017 per sostenere la rivoluzione dei popoli del Rojava e combattere l’Isis. Un viaggio che si snoda tra le interviste al padre e al cugino di Lorenzo, gli interventi di altri volontari internazionali partiti per il Rojava e le parole stesse di Lorenzo Orsetti. Un omaggio a Rifredi, una testimonianza della causa curda, della lotta antifascista e internazionalista contro l’Isis e infine una commossa riflessione sul senso della vita: “Tekoşer, il partigiano Orso” prova ad amalgamare il tutto con un montaggio che punta consapevolmente sul ritmo e sull’intensità. E’ una testimonianza e un ricordo di Lorenzo e un omaggio alla sua causa.

The end will be spectacular

The end will be spectacular
Regia di Ersin Celik
112′ | 2020

“The End Will Be Spectacular” è un film di guerra sui combattenti della resistenza curda che nel 2015 tentarono di rompere l’assedio turco di Sur, il cuore storico della città curda di Diyarbakir, durante il coprifuoco imposto da Erdogan. La battaglia dei cento giorni fa molte vittime e Sur (dichiarato patrimonio dell’umanità) viene quasi completamente distrutto. Basato sui diari di coloro che sono morti combattendo e sulla testimonianza dei sopravvissuti, che sono i protagonisti del film, il primo lungometraggio di Çelik esplora concetti come speranza, amicizia, sacrificio e perdita, nella lotta per la libertà di un gruppo di giovani.

Blooming in the Desert

Blooming in the Desert
Regia di Benedetta Argentieri
30′ | 2021

Dopo la sconfitta del cosiddetto Stato Islamico in Siria (ISIS), Raqqa, la città conosciuta in tutto il mondo per essere diventata la “capitale” dell’ISIS, è rinata. Questa volta sono le donne a guidare il cambiamento e a costruire un nuovo futuro per la città. Raqqa è stata per secoli un crocevia molto importante in Siria, e ora è alla ricerca di una redenzione. Blooming in the desert è uno short-doc che parla di questo cambiamento seguendo tre donne che mai prima d’ora pensavano di poter essere coinvolte nella società e nell’organizzazione politica. Infatti, prima dell’ISIS, il regime del Ba’ath ha impedito alle donne di entrare nella vita pubblica. Ora Maryam dirige l’ufficio amministrativo delle donne, Awaft lavora nella municipalità, mentre Hind è una cantante e musicista e partecipa a una band.

Soggetti pericolosi

Soggetti Pericolosi
Regia di Valentina Salvi e Stefania Pusateri
87′ | 2020

La storia di Eddi, Davide, Jak, Jacopo e Paolo, cinque internazionalisti italiani che hanno sostenuto l’esperienza rivoluzionaria nei territori della Siria del Nord-est. Una volta tornati in Italia sono stati accusati di essere “socialmente pericolosi”.

Binxet. Sotto il confine

Binxet. Sotto il confine
Regia di Luigi D’Alife
94′ | 2017

Un viaggio tra vita e morte, dignità e dolore, lotta e libertà. Si svolge lungo i 911 km del confine turco-siriano. Da una parte l’ISIS, dall’altra la Turchia di Erdogan. In mezzo il confine ed una speranza. Questa speranza si chiama Rojava, soltanto un punto sulla carta di una regione tormentata, terra di resistenza ma anche laboratorio di democrazia dal basso, luogo in cui, sui fucili di chi combatte, sventolano bandiere di colori diversi ma che che parlano lo stesso linguaggio; quello dell’ uguaglianza di genere, dell’autodeterminazione dei popoli e della convivenza pacifica. E’ su questa striscia di terra che si sta giocando la partita più importante; la battaglia contro daesh, il controllo e la chiusura del confine su sui si basa l’accordo tra Unione Europea e Turchia, la violenza repressiva ed autoritaria del dittatore Erdogan. Un racconto di denuncia sulle pesanti responsabilità dell’Europa nel sottoscrivere un accordo che violenta le vite di migliaia di persone, solo un piccolo tassello nella storia di un popolo che continua a non rassegnarsi all’idea di essere diviso dai confini, storie di uomini, donne e bambini che sono l’immagine del non arrendersi.

Radio Mamoste

Radio Mamoste
Regia di Marco Bartolomucci, Alfredo Covino
17′ | 2021

Mamoste è il soprannome di Abdurrahaman Ozel, rifugiato politico curdo che vive in Italia da ormai venti anni. Egli è un cantante molto conosciuto nel suo paese d’origine, che si accompagna con il saz, la chitarra saracena. Mamoste, costretto come tanti a fuggire in quanto personaggio politicamente scomodo, ha vissuto l’orrore del carcere e delle torture. La sua forte miopia e i problemi di deambulazione non rendono facile la sua quotidianità, per questo la sorella Cahide lo ha raggiunto in Italia. La radio è uno strumento fondamentale per lui, ha imparato a suonare ascoltandola e suonare è una delle poche cose che, nonostante tutto, lo rende vivo.

Rojava. A Call to Arms

Rojava. A Call to Arms
Regia di Richard Moyse
12′ | 2018

Nel Maggio del 2017 Charlie ha lasciato tutto per andare a combattere contro l’ ISIS in Rojava, Kurdistan, un utopia nel Medio Oriente basata su femminismo e uguaglianza. Charlie narra di come è stato combattere contro là ISIS e trovarsi tra le prime linee nella battaglia di Raqqa, la capitale dell’ ISIS. Mentre Charlie si riadatta all’ ordinarietà della vita inglese, i suoi compagni in Syria stanno ancora combattendo e pagandone il prezzo. Ma se il prezzo da pagare è alto lo è anche la posta in gioco.

Puzzlestan

Puzzlestan
Regia di Ivan Grozny Compasso
44′ | 2015

Quando qualcosa va in frantumi si perde sempre qualche pezzo. Si può cercare di riparare o di dare una forma nuova a ciò che è stato, ma qualcosa si smarrisce per forza. “Puzzlestan” è un viaggio da Kobane all’Iraq e ritorno in Rojava, con uno sguardo alla Turchia.

Il massacro di Cizre

Il massacro di Cizre
Regia di Luigi D’Alife
17′ | 2015

Cizre, estremo sud-est della Turchia. Il 4 Settembre 2015 un provvedimento del governatore di Sirnak dichiara lo stato di emergenza, un coprifuoco di 24 ore su 24 viene imposto a tutta la popolazione. Nessuno può uscire di casa, l’ospedale viene chiuso così come tutte le attività commerciali. Non c’è acqua ne corrente elettrica, i cellulari non funzionano, Cizre è isolata dal Mondo. Comincia l’assedio. La cronaca di quanto accaduto nei 9 giorni di coprifuoco raccontata direttamente dagli abitanti di Cizre. Un viaggio per le strade dei quartieri dove si sono consumate gravissime violazioni dei diritti umani nell’attacco lanciato dall’esercito Turco contro uomini, donne e bambini che ha provocato 28 morti ed oltre 100 feriti.