SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FILM DOCUMENTARI

Il Sole Luna Doc Film Festival ha avuto il suo esordio nel 2006 a Palermo e giungerà nel 2021 alla sua sedicesima edizione.

Si tratta di un evento capace di unire e favorire l’incontro tra persone, idee, prospettive e sguardi attraverso il documentario d’autore e di portare all’attenzione del più vasto pubblico possibile, punti di vista originali e coraggiosi su realtà sconosciute o poco note.

L’Associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture, produttrice del festival, è un ente no-profit, il cui principale scopo è quello di promuovere il cinema del reale e  il cinema indipendente valorizzando nuovi talenti anche attraverso percorsi formativi organizzati da affermati professionisti del settore.

PROGRAMMA

I film sono disponibili alla visione per 48h a partire dall’orario indicato

LUNEDÌ 5 LUGLIO


h 22.00

An uninterrupted view of the sea · 15 min
Rhythms of Lost Time · 45 min
Circus Movements · 15 min
En ce moment · 15 min

MARTEDÌ 6 LUGLIO


h 22.30

Dakar · 12 min
$ingapura · 3 min

MERCOLEDÌ 7 LUGLIO


h 21.00

A year in exile · 19 min
The golden buttons · 20 min
The village resists · 54 min

GIOVEDÌ 8 LUGLIO


h 21.00

Not for money, not for love, not for nothing · 15 min
A place called Wahala · 55 min

h 22.30

I, Mary · 76 min

The execution · 15 min

VENERDÌ 9 LUGLIO


h 21.00

Memory of the Land · 15 min
Never look back · 76 min

Tutti i film in concorso

cortometraggio

locandina

An uninterrupted view of the sea
di Mika Yatsuhashi | 15 min | 2020

Usando vecchie fotografie, film in Super8 e documenti dell’FBI, una filmmaker sino statunitense racconta la storia dello sforzo che la sua famiglia dovette affrontare per provare la propria identità americana durante la II Guerra Mondiale. In bilico fra l’identità di “Alieno” e “Cittadino”, Mika Yatsuhashi esplora l’effetto che la storia della migrazione giapponese ha avuto nella sua odierna identità americana.

Using old photographs, Super 8mm film and FBI documents, a Japanese American filmmaker tells the story of her family’s struggle to prove their American identities during World War II. Standing in flux between the identity of “Alien” and “Citizen”, Mika Yatsuhashi explores the effect of her family’s Japanese immigrant history on her American identity today.

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lungometraggio

locandina

Rythms of Lost Time
di Anisa Sabri | 45 min | 2021

Rythms of Lost Time racconta la storia di un’antica tradizione musicale che porta il produttore londinese Leo Abrahams sulle alte montagne del Tajikistan e nelle sue aree più belle. Ben presto, però, Leo scopre che questi luoghi remoti non sono esenti delle sfide dei nostri tempi. Alla ricerca degli ultimi custodi dei ritmi e dei rituali a rischio di estinzione, Leo dovrà scoprire perché questa musica, che sapeva di aver ascoltato per la prima volta, lo accompagna in realtà da oltre un decennio!

Rythms of Lost Time tells the story of an ancient musical tradition that brings Leo Abrahams, a musician and producer from London, to the high mountains of Tajikistan and its most beautiful areas. But he soon discovers that this distant land is no exception to the challenges of our time. Reaching the last custodians of endangered rhythms and rituals, Leo must find out why this music, that he heard just once by chance, has stayed with him for over a decade.

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cortometraggio

locandina

Circus Movements
di Lukas Berger | 15 min | 2019

Nella magnificenza del paesaggio etiope, scorgiamo alcuni ragazzi dalle grandi doti circensi. Le giovani Liya e Beza che usano l’hoola hoop, Habtamnesh che si destreggia coi cerchi aerei o Beniyam, di soli cinque anni, che dà prova di acrobatico equilibrio sono solo alcuni di quei ragazzi. La varietà di capacità circensi è unica in questi operatori sociali che si occupano di minori e di persone svantaggiate. Per sottolineare la vita nomade degli acrobati circensi, il film viaggia attraversando il ricco panorama naturalistico del paese e racconta semplici scene di quotidianità campestre e metropolitana.

Some kids, who are great circus artists, can be found in the magnificent landscapes of Ethiopia. The young girls Liya and Beza doing the Hoola Hoop, Habtamnesh doing the Aerial Hoop or the boy Beniyam, only with five years old, performing the Footing Acrobatic, are some of those kids. The variety of circus skills is unique for any circus working in the social field with young and underprivileged people. To underline the nomadic life of circus acrobats and their culture the film travels through the rich natural scape of the country and shows simple everyday scenes of rural and city life.

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cortometraggio

locandina

En ce moment
di Serena Vittorini | 15 min | 2020

En ce momentè la storia d’amore tra due giovani donne durante il lockdown imposto dalla pandemia del Covid19. Le protagoniste s’incontrano, s’innamorano e vivono in un tempo concentrato e in uno spazio limitato, l’esperienza amorosa. Il film racconta il tentativo di comunicare le proprie emozioni e i propri bisogni in un’alternanza di momenti di intensità, sofferenza e passione.

En ce moment is a love story between two young women during the lockdown imposed by the COVID-19 pandemic. The protagonists meet, fall in love and live the love experience in a limited time and space. The film portrays their failed attempt at communicating their emotions and needs in an alternation of intensity, suffering and passion.

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cortometraggio

locandina

Dakar
di Stelios Moraitidis | 12 min | 2020

1978. Il giorno del suo compleanno, Stavros pensava di fidanzarsi con Matula. Accade, invece, che viene forzato al suo primo viaggio. 2020. Per il suo compleanno, Stavros vaga da solo per la città. Quel giorno non è in vena di racconti. Quel giorno riflette sul suo passato considerando come sarebbe andata la sua vita se avesse fatto altre scelte.

1978. On his birthday, Stavros was set to engage Matula. Instead he was forced to embark on his first journey. 2020. On his birthday, Stavros wanders around the city alone. It is the day that he doesn’t like to talk. It is the day that he reflects on his past considering how things would have been if he had made other decisions.

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cortometraggio

locandina

$ingapura
di Lan Yu | 3 min | 2019

Un frammento di vita della città più costosa al mondo osservato attraverso la giornata tipo di un tassista. Ah Hock, l’autista del taxi, diviene il “simbolo” di una generazione che, a Singapore, lavora principalmente per sopravvivere e per assicurare una vita migliore alla propria famiglia.

A slice of life piece that observes the most expensive city in the world through a day in life of a driver. The driver, Ah Hock, is representative of a generation in Singapore who works mainly for survival, and to provide a better living for their family.

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cortometraggio

locandina

A Year in Exile
di Malaz Usta | 19 min | 2020

Il primo anno da emigrato in una metropoli distante dal proprio piccolo paese. Attraverso una collezione di suoni e sequenze, il film ci racconta cosa egli affronta, le immagini che osserva, gli affollati pensieri della sua mente e lo stato di shock che vive.

An immigrant’s first year in a metropolitan city outside his small country. Through a collection of moving images and sounds the film exhibits what he faces, the pictures that he sees, the crowded thoughts in his head, and the state of emotional shock that he lives in.

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cortometraggio

locandina

The golden buttons
di Alex Evstigneev | 20 min | 2020

“Chiunque può compiere un atto eroico nella propria vita”, dice l’istruttore. Ma un tale destino è preparato solo per i giovani volontari della Scuola Presidenziale per Cadetti che li prepara per entrare nella Guardia Nazionale creata da Putin nel 2016. Alex Evstigneev cattura, con suoni e immagini, questi futuri eroi rivelandoci la loro estrema fragilità sull’orlo dell’indottrinamento.

“Everyone can accomplish a heroic act in their life”, says the instructor. But such a destiny is prepared for volunteer teenagers in the presidential school of cadets that trains them to serve in the National Guard created by Putin in 2016. Alex Evstigneev captures these future heroes and reveals their extreme fragility on the verge of indoctrination with sound and images.

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lungometraggio

locandina

The village resists
di David Bert Joris Dhert | 54 min | 2019

Cosa accadrebbe se la tua terra venisse rivendicata come luogo dei due più grandi eventi sportivi del pianeta? Una domanda che opprime la comunità indigena urbana multietnica di Aldeia Maracanã a Rio de Janeiro, in Brasile, che si ritrova a dover affrontare la pressione crescente causata dalla Coppa del Mondo FIFA 2014 e dei Giochi Olimpici di Rio 2016. Il gruppo indigeno vive proprio accanto allo stadio che ospita le finali di entrambi gli eventi sportivi. Desidererebbero mantenere la loro terra come luogo d’incontro indigeno, come è stato fin dall’inizio del 20° secolo, ma questo non coincide con i piani delle autorità brasiliane e delle imprese giunte per la realizzazione degli eventi sportivi.

What happens when your land is being claimed as event zone for the two biggest sport events of the planet? A question that applies to the multi-ethnic urban Indigenous community of Aldeia Maracanã in Rio de Janeiro, Brazil, as they face increased pressure ahead of the 2014 FIFA World Cup and the 2016 Rio Olympic Games. The Indigenous group lives right next to the sport stadium that stages the finals of both sport events. They wish to maintain their land as an Indigenous meeting place, like it has been since the early 20th century, but that does not correspond with the plans of the Brazilian authorities and the corporations coming with the sport events. From within the Indigenous settlement, the film explores how the arrival of the sport events is being experienced, how the pressure rises and how the community resists.

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cortometraggio

locandina

Not for money, not for love, not for nothing
di Jhon robert Lee | 15 min | 2020

Nel mondo del denaro e del sesso, questo emozionante e coinvolgente documentario pone l’accento sulla lotta, riflessiva e personale, dei lavoratori del sesso. Utilizzando l’animazione per preservare l’anonimato, donne reali condividono e raccontano le loro vite più intime.

In the world of money and sex, this emotionally engaging documentary gives rare insight into the reflective personal struggle of sex workers. Using animation for anonymity, real questions are deliberated by real women, sharing their real stories.

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lungometraggio

locandina

A place called Wahala
di Jürgen Ellinghaus | 55 min | 2021

Ogni anno il Cimitero ai Caduti di Wahala/Chra in Togo (Africa occidentale) ospita l’11 novembre la cerimonia del Giorno della Memoria in ricordo della Prima guerra mondiale e dei soldati coloniali africani che morirono qui nell’agosto del 1914. La prima resa tedesca della Prima guerra mondiale fu firmata sul suolo della “colonia modello” del Reich poco dopo la battaglia di Chra, segnando la fine del “Togoland”. Ma la storia di Wahala e il suo nome rivelano un altro passato doloroso. Nel 1903, l’amministrazione coloniale tedesca creò un “insediamento penale” sul fiume Chra dove le persone considerate come un ostacolo per l’ordine coloniale erano obbligate a vivere, prelevate dalla loro terra natia che era spesso a centinaia di chilometri di distanza, a nord della colonia.

Every year the War Cemetery Memorial of Wahala / Chra in Togo (West Africa) hosts the 11th November Remembrance Day Ceremony in memory of the First World War and of the African colonial soldiers who died here in August 1914. The first German surrender in WWI was signed on the soil of the Reich’s cherished “model colony” shortly after the Battle of Chra. It marked the end of German “Togoland”. But Wahala’s history and its name point to another painful past. In 1903 the German colonial administration set up a “correctional settlement” by the Chra river where people considered to be an obstacle to colonial order were obliged to live. Kabiye, Losso, Konkomba, Gurma, Mossi, Kotokoli, Akposso, Moba and others were taken from their native land which was often hundreds of miles away, in the north of the colony. Wahala / Chra: a place where the voice of the ancients resonates with present day pictures.

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lungometraggio

locandina

I, Mary
di Aliki Saragas-Georgiou | 76 min | 2020

Al limite tra luce e oscurità, questo racconto lirico della storia di Reginamary Ndlovu riguarda il dolore che si annida sotto la superficie dopo una vita di abusi sessuali e discriminazione di una donna che vive con l’albinismo. Sfatando i pericolosi miti che hanno mantenuto la sua vita in costante pericolo, Reginamary inizia un talk show online autofinanziato: “My Voice: Albinism The New Era”. In un mondo dominato dal COVID-19, affrontando i demoni che si nascondono sotto le sue maschere, questa è la sua Voce.

On the edge of light and darkness, this lyrical telling of Reginamary Ndlovu’s story is one about the pain that lurks beneath the surface after a lifetime of sexual abuse and discrimination as a woman living with Albinism. Fighting the dangerous myths that have kept her life in constant danger, Reginamary starts a self-funded online talk show “My Voice: Albinism The New Era”. In a COVID-19 world, facing her demons that hide beneath her masks, this is her Voice.

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cortometraggio

locandina

The Execution
di Jeroen Van der Stock | 15 min | 2019

Quando lo stato della Georgia ha provveduto, in base all’ordinanza della corte, all’esecuzione di Ivon Ray Stanley, un ufficiale di correzione lo ha accompagnato passo dopo passo verso la sua morte.

When the state of Georgia proceeds with the court-ordered execution of Ivon Ray Stanley, a correctional officer provides a step-by-step account of his death.

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cortometraggio

locandina

Memory of the land
di Samira Badran | 13 min | 2019

Una figura sta attraversando un checkpoint in Palestina. Deve oltrepassare una serie di ostacoli che colpiscono drasticamente la sua mobilità. L’assenza di coscienza del passato e il desiderio di futuro coesistono simultaneamente entro la sua quotidianità. “Memory of the land” è una riflessione sulla condizione umana sottoposta al giogo della violenza.

A figure has to go through a checkpoint in Palestine. It has to overcome a series of obstacles that will drastically affect her mobility. The consciousness of the past and the longing for a future coexist simultaneously into her day-to-day life. ‘Memory of the Land’ is a reflection on the human condition under the yoke of violence.

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lungometraggio

locandina

Never look back
di Lupe Pérez García | 76 min | 2020

Le Ande e l’arte del flamenco si uniscono in un viaggio che ritrae la forza e la passione di Carmen, una coraggiosa donna andalusa che, come tante altre donne prima di lei, emigra per seguire i suoi sogni. Accompagneremo Carmen nel suo viaggio, mentre porta il flamenco attraverso i sentieri polverosi delle Ande, nelle comunità indigene Qom e nel centro di Buenos Aires.

The Andes and the art of flamenco come together in a journey that portrays the strength and passion of Carmen, a brave Andalusian woman who, like so many other women before her, emigrates to follow her dreams. We will accompany Carmen on her journey, as she takes the art of flamenco to the dusty paths of the Andes mountains, the indigenous Qom communities and downtown Buenos Aires.

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