OpenDDB Education, la cultura Open per i più giovani.

OpenDDB è distribuzione, è circolazione di cultura ma è anche formazione.

Anzi, proprio perché il suo obbiettivo è quello di promuovere la fruibilità di una cultura accessibile e di qualità, una delle prospettive che naturalmente si sono aperte con la nascita del portale è stato il desiderio di portare un contributo sul territorio e nella comunità, partendo dai ragazzi, dalle scuoleI titoli di OpenDDB/Distribuzioni dal Basso sono in continuo ampliamento, le tematiche sono varie e di interesse collettivo, le licenze Creative Commons permettono una diffusione libera e aperta delle opere culturali. È il terreno ideale per far fiorire il materiale che OpenDDB ha in catalogo, rendendolo la fonte primaria per percorsi di formazione culturale.

Da tre anni OpenDDB ha quindi aperto diverse collaborazioni volte alla realizzazione di progetti educativi per i più giovani, strutturando percorsi laboratoriali tematici che, a partire dai lavori degli autori indipendenti del suo catalogo, andassero a stimolare la riflessione e, al contempo, l’azione.

Con Baumhaus, la casa delle arti urbane, nell’ambito di LaClique!, OpenDDB ha creato, e creerà, laboratori di realizzazione video con strumenti non professionali. Baumhaus vuole ripensare i canali di accesso, di produzione e di distribuzione della cultura per le nuove generazioni attraverso una “redistribuzione delle opportunità, ideando nuovi percorsi di formazione dei preadolescenti e degli adolescenti”.

Una volontà che OpenDDB condivide e sostiene attraverso i suoi progetti, per mostrare ai ragazzi come si possa “fare cultura” con mezzi semplici e alla portata di tutti: uno smartphone, due cuffie, un registratore ed un computer e puoi creare un videoclip. Il più recente traguardo di OpenDDB deriva invece dal suo coinvolgimento con l’Assemblea Legislativa conCittadini della Regione Emilia Romagna e con le scuole del territorio, in particolare con il Liceo Laura Bassi di via Broccaindosso (Bologna). conCittadini è una realtà di rete, formata da scuole, da associazioni della società civile e da enti che collaborano per creare progetti di educazione alla cittadinanza attiva su tutto il territorio. Da questo percorso abbiamo ottenuto un importante riscontro dall’Assemblea, figurando tra i progetti premiati per l’anno 2017.

 

Con i ragazzi della 2^G del corso ad indirizzo cinematografico-documentaristico abbiamo organizzato per l’a.a. 2016-2017 il progetto “Identità in movimento, rappresentazioni locali e globali”, un laboratorio ideato per promuovere il lavoro autonomo e collettivo, il senso di responsabilità nei ragazzi e soprattutto per stimolarli ad una visione critica del mondo.  Abbiamo sviluppato un percorso che a partire dalla visione di “Do you remember Balkan Route?” il Web Doc ideato e realizzato nel 2016 da SMK Videofactory e Graphic News, andasse a suggerire diversi spunti di riflessione su altrettante tematiche. Seguendo gli interessi dei ragazzi abbiamo analizzato in maniera critica le categorie giuridiche applicate alla “gestione dei flussi migratori”, la storia recente, le memorie personali, il viaggio e l’accoglienza, fino ad arrivare alle dinamiche di inclusione/esclusione, la creazione e l’abbattimento di Confini.

I ragazzi hanno potuto inoltrarsi negli eventi che hanno coinvolto i rifugiati in viaggio verso l’Europa nel 2015, e si sono poi focalizzati sulla realtà più intima dei confini personali, che ognuno di noi vive e percepisce nella sua esistenza quotidiana. Grazie a questi itinerari hanno potuto realizzare, in completa autonomia, alcuni lavori che narrassero dei confini da loro percepiti: quelli fisicamente esistenti oggi, quelli esistiti nella storia, quelli astratti ma altrettanto presenti e problematici. Per farlo hanno utilizzato diversi linguaggi, il video, il disegno, il testo, l’animazione e la rappresentazione teatrale.  Il laboratorio è stato una conferma: di quanto i più giovani abbiano sete di conoscere, ma anche di fare, e di quanto a volte non ne abbiano l’occasione all’interno dei programmi scolastici convenzionali, per mancanza di tempo, o di spazi. Quando questo tempo e questo spazio vengono messi a disposizione, l’entusiasmo che muove i ragazzi è, da solo, un indizio di quanto la possibilità di accedere ad informazioni di qualità, alla tecnologia e alla cultura possano essere motore di cambiamento, di inclusione, di riflessione, personali e di gruppo.

I percorsi formativi di OpenDDB si sviluppano creando diversi itinerari e tutti hanno in comune l’obbiettivo di rendere i ragazzi consapevoli delle potenzialità della narrazione per immagini, per raccontare la realtà, ma in primo luogo per raccontare sé stessi in quella realtà. Offrire gli spazi e gli strumenti perché lo possano fare significa dar loro la possibilità di affacciarsi al mondo come parte attiva e consapevole, con nuove competenze ed obbiettivi. OpenDDB Edu” ha tracciato il suo percorso, lo sta percorrendo con Baumhaus, con conCittadini, con le scuole, con i giovani, e vuole continuare a farlo con tutti coloro che condividono la volontà di creare un mondo culturale nuovo ed inclusivo, di cui essere protagonisti.

Potete consultare la scheda dettagliata del progetto per conCittadini 2016/2017, con i lavori dei ragazzi, a questo link.

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