Materiali resistenti

Quest’anno abbiamo vissuto tutte e tutti un 25 Aprile molto diverso. OpenDDB, attraverso lo streaming di comunità ha diffuso e sostenuto molti documentari e film sul tema della Resistenza. Il ringraziamento va a tutte le autrici ed autori che si sono resi disponibili per questo servizio alla comunità. Ma il ringraziamento va anche a tutte e tutti voi: la nostra comunità. Senza di voi, la nostra iniziativa non avrebbe alcun senso di esistere.

Abbiamo deciso quindi di raccogliere tutti i film sulla Resistenza in questa pagina per metterli a disposizione, perchè sono patrimonio culturale collettivo.

Materiali resistenti / 1

Partizani
Eric Gobetti | 2015

Nikšić, Montenegro, 9 settembre 1943. Poco dopo l’alba l’artigliere Sante Pelosin, detto Tarcisio, fa partire il primo colpo di cannone contro una colonna tedesca che avanza verso le posizioni italiane. Nelle settimane successive circa ventimila soldati italiani decidono di non arrendersi e di aderire alla Resistenza jugoslava. I partigiani della divisione Garibaldi raccontati in questo documentario sono eroi semplici, che hanno combattuto il freddo, la fame e una devastante epidemia di tifo, pagando con tremende sofferenze una scelta di campo consapevole e coraggiosa.

Materiali resistenti / 2

Bandite
Bandite Film | 2009

Nel contesto della Resistenza italiana, il documentario indaga l’esperienza delle donne che dal 1943 al 1945 hanno combattuto nelle formazioni partigiane, rivoluzionando il ruolo assegnato loro dal patriarcato e divenendo protagoniste della storia. Donne di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono in un racconto corale la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal nazifascismo e che segna un momento decisivo nel percorso di emancipazione prima e di liberazione poi. Il vissuto di queste donne ribelli si intreccia agli interventi delle storiche e alle loro ricerche e analisi di genere, alle pubblicazioni clandestine e ai documenti dell’epoca, alle immagini di repertorio, delineando così il contesto storico in cui la loro lotta si è sviluppata e il riflesso di essa nel mondo attuale. Le partigiane hanno dato vita alla Repubblica, conquistato la cittadinanza, ma la piena uguaglianza, la reale parità di opportunità e di aspettative, gli obiettivi da esse perseguiti si possono oggi ritenere raggiunti?

Materiali resistenti / 3

I nostri anni
Daniele Gaglianone | 2000

Durante la guerra, Alberto e Natalino, legati da forte amicizia, hanno condiviso l’esperienza partigiana sulle montagne del Piemonte. Oggi, anziani, hanno vite diverse: Natalino vive da tempo solo in un vecchio borgo quasi disabitato, Alberto è in un pensionato dove trascorre l’estate. Natalino viene contattato da un ricercatore universitario e durante un’intervista rievoca il periodo della resistenza. Alberto entra in confidenza con un’altro ospite del pensionato, Umberto, un coetaneo costretto sulla sedia a rotelle. Ecco in flashback immagini di partigiani in fuga nei boschi durante un rastrellamento. Insieme a Natalino e Alberto c’è Silurino, gravemente ferito. Trasportare lui e gli altri non è più possibile. Natalino va in cerca di aiuto, Alberto resta con gli altri e, dopo un po’, si allontana per vedere se l’amico è di ritorno. Sta per recuperare la posizione, quando arrivano le brigate nere. Da dietro i cespugli, Alberto assiste al massacro di Silurino e dei compagni. Nel pensionato un giorno Alberto fa una scoperta inattesa: Umberto è l’ufficiale delle brigate nere responsabile di quell’eccidio nei boschi. Sconvolto, Alberto corre a rivelare tutto a Natalino. Non c’è che una soluzione: uccidere Umberto. Insieme preparano l’agguato, ma sono lenti e goffi, e il piano non riesce. Vengono portati via dai carabinieri, ma dentro di loro hanno verificato che lo spirito di ribellione è rimasto intatto.

Materiali resistenti / 4

Rino. La mia ascia di guerra
Andrea Zambelli | 2015

Andrea da bambino aveva un eroe: “il Rino”. Partigiano, comunista: diverso da tutti. Da anni Andrea pensava a un film su Rino. Ma oggi Rino non può più raccontare: ha l’Alzheimer. Andrea comincia a rivedere le decine di cassette in cui sono registrate le storie dell’amico e il suo rapporto con Rino cambia, l’eroe di ieri è oggi un uomo da accudire.

Materiali resistenti / 5

Uova di Garofano
Silvano Agosti | 1991

“… gli adulti li ho sempre visti così nella mia infanzia sinceri nell’obbligo quotidiano alla menzogna”. Silvano (Castel) ritorna col figlioletto nella sua casa natale, ormai diroccata, nella campagna bresciana e rievoca la sua infanzia tra il 1943 e il 1945. “Forse la memoria di chi è cresciuto nell’atmosfera della Repubblica di Salò può essere solo così: scabra, selettiva, scorticata” (A. Crespi). Nel difficile tentativo di recuperare il proprio sguardo di bambino Agosti (1938) oscilla tra il tono di favola vissuta e la durezza del giudizio sul mondo degli adulti.

Materiali resistenti / 6

La memoria degli ultimi
Samuele Rossi | 2013

La memoria degli ultimi è la storia di un viaggio, emotivo, prima che fisico. Attraverso le vite e gli sguardi di sette ex-partigiani combattenti, uomini e donne, si racconta una pagina di vita vissuta; un ritratto lucido del passato che si accompagna ad un’analisi, a tratti amara, di un presente che sembra aver dimenticato i valori della Storia recente del nostro paese.

Materiali resistenti / 7

Pane e partigiani
Marino Marini | 2016

Il cibo durante la Resistenza ha avuto un ruolo fondamentale. Lo testimoniano i Partigiani che in questo documento video lo descrivono come la materializzazione vera dello stesso concetto di solidarietà e di “bene” in anni bui d’infinito male. Lo teorizza l’analisi storica e sociologica di Lorena Carrara e Elisabetta Salvini, Karima Moyer Nocchi, Alvaro Tacchini tutti noti autori di pubblicazioni che hanno trattato questo tema.

Materiali resistenti / 8

Non aver paura!
Cristina Monti | 2009

Ribelli, bandite, partigiane… donne protagoniste della guerra di Liberazione in Piemonte e delle successive battaglie per l’affermazione di diritti sociali e civili si raccontano attraverso il linguaggio del teatro. Con le loro testimonianze tratteggiano un quadro, ricco di sfumature, dei diversi modi in cui le donne hanno contribuito alla lotta al nazifascismo e di quanto questo sia stato deflagrante per le loro vite. Profonde ritrosie a ricordare i ruoli di primo piano rivestiti nella Resistenza o a rievocare il dolore di repressioni subite in ambito lavorativo sono state superate grazie alla presa di coscienza di aver fatto parte di un’unica grande corrente, la cui forza si rialimenta ogni volta in cui queste donne si riuniscono per una nuova replica. Non stanno recitando: quella che portano sulla scena è la loro vita, sono le lotte che hanno vissuto sulla propria pelle e che hanno generato l’attitudine a non arrendersi nell’affrontare l’esistenza.

Materiali resistenti / 9

Dalle belle città date al nemico
Bernardo Iovene | 1995

Bologna, Marzo 1995. 50°della resistenza e della guerra di Liberazione. Monte Sole ha una sua particolarità, visibile soltanto al confine tra giorno e notte: quando monte Abelle, monte Caprara, e tutti gli altri monti si confondono con le tenebre, Monte Sole, nella sua cima, trattiene per un attimo ancora tutta la luce del giorno. Poi, subito dopo, è la notte che comunica a tutti gli esseri viventi il suo regno assoluto. E sull’altopiano cambiano i suoni, e i rumori. Il silenzio è soltanto quello degli uomini, sterminati da altri uomini, cinquant’anni fa. “Le ginestre a Monte Sole esplodono nel mese di maggio: ed è di maggio che le ginestre di Monte Sole comunicano ai vivi,ai morti quel ricordo, e il ritorno di un’altra estate….” “Quel giorno, era proprio come questo…” il tempo era simile a questa giornata di pioggia e di nebbia,di umidità e di noia, che ti squassa le ossa, tra i ciottoli e i ruderi, proprio lì, dove cinquant’anni fa fermarono il suo tempo. Ma neppure una goccia di sangue, di quel sangue…soltanto delle ombre, perchè la troppa pioggia ha cancellato ogni memoria e resta sotanto questa insopportabile noia, e il gelo…

Materiali resistenti / 10

Sui sentieri di libertà
Lucia Vannucchi | 2011

Autunno 1943: la resistenza al regime nazi-fascista é già una realtà sull´Appennino tosco-emiliano ed in Garfagnana, due dei principali scenari dove l´opposizione si sviluppa con ampio seguito di popolazione. Il documentario abbraccia l´arco di tempo dell´intera durata della Resistenza – dall´Armistizio all´immediato Dopoguerra – e si incentra sulle testimonianze di alcuni ex-partigiani appartenenti a due delle formazioni più numerose che operarono nella zona: la Brigata Bozzi e la Brigata di Pippo. Tutti condivisero la drammatica esperienza della guerra e furono segnati da questa in maniera indelebile. Il loro vissuto di gente comune, le narrazioni in prima persona ci avvicinano agli accadimenti di uno dei periodi più tragici e laceranti della storia italiana del secolo scorso e li rendono più umani, più comprensibili e reali.