Mediterraneo blues

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Sinossi

Il blues del Mediterraneo è rap, elettronica, raï, rebetiko e trap, ed è la colonna sonora nelle metropoli del sud del mondo, dal Cairo a Nairobi passando per Napoli, in cui non esiste distinzione tra musiche autentiche e musiche importate. I suoni non rispettano i confini nazionali e portano con sé le tracce della distruzione e allo stesso tempo della sopravvivenza del colonialismo europeo, perché quella storia è inscritta nelle lingue e nei ritmi di oggi.
L’obiettivo di questo libro piccolo e pulsante non è semplicemente quello di “creare scompiglio” scegliendo di raccontare la storia non attraverso fatti e pensieri, ma attraverso i suoni. È piuttosto quello di mostrare una narrazione diversa, in cui il sud del mondo si rivela parte fondamentale della modernità fin dal suo inizio e non elemento estraneo e sempre in ritardo, sempre indietro, rispetto al nord.
Nei versi di Mahmood, nella chitarra elettrica dei Tinariwen, nel successo di Umm Kalthum e nelle ricerche sulla voce di Demetrio Stratos, è nascosto un chiaro invito ad abbandonare ogni tentativo di distinguere una volta per tutte ciò che è culturalmente “nostro” dal “loro” e a capire che non solo la musica, ma anche concetti come la cittadinanza e la democrazia viaggiano, vengono tradotti e trasformati. I suoni registrano questi percorsi e ci fanno ascoltare altre storie.

Scheda Tecnica

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Pagine: 144
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