Il nostro incontro con Willem Dafoe

Il racconto degli autori di “PIIGS“.

In molti si sono chiesti come siamo riusciti a raggiungere Willem Dafoe e a convincerlo a interpretare la voce narrante della versione inglese di #PIIGS (Dafoe è stato appena candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista e ha ricevuto l’Orso d’Oro alla carriera a febbraio).
A essere onesti, questa è stata la parte più facile. Willem vive a Roma da diverso tempo e un’amica comune ci ha messo in contatto con lui. Gli abbiamo inviato il premontato del film e qualche settimana dopo lo abbiamo incontrato alla Casa del Cinema di Roma, nel dicembre del 2016. È stato lì che ci ha detto che PIIGS lo aveva molto colpito e che avrebbe volentieri lavorato con noi.
L’avventura vera iniziò qui. Il nostro sales agent internazionale, la Berta Film di Stefano Mutolo, stava chiudendo gli accordi con alcune TV estere (tra cui Russia Today, la televisione russa, che ha un bacino di spettatori di diverse decine di milioni di persone). Avevamo a disposizione quindi pochissime settimane per registrare la voce inglese, montarla, missarla e finalizzare il film. Mentre, tra l’altro, stavamo organizzandoci per registrare anche la voce di Santamaria per la versione italiana che sarebbe uscita in sala con la Fil Rouge Media di Andrea Cirla a marzo. Ma questa è un’altra storia, come direbbe il barista di Irma la dolce.
Nonostante Willem avesse compreso la natura economica indipendente del progetto, a causa dei numerosi set che lo avrebbero impegnato di lì alle successive settimane non poteva seguire personalmente la trafila contrattuale necessaria. Così iniziò un fittissimo scambio di email tra noi e la sua assistente, il suo agente e uno stuolo di avvocati americani, per stabilire la data della registrazione, le condizioni economiche (a noi favorevolissime ma, appunto, andavano contrattualizzate) e le condizioni logistiche.

Noi invece potevamo contare su un solo avvocato.
E Willem non sarebbe tornato in Italia prima di aprile.

Quei tre mesi sono stati tra i più difficili dei quattro anni di lavoro necessari per realizzare l’intero film. Ancora più difficili di quando non riuscivamo a trovare nessun produttore interessato a investire nel progetto. O di quando ci eravamo insabbiati in sala montaggio e non riuscivamo a trovare la chiave narrativa giusta.
Ma significava che il film era in dirittura di arrivo, finalmente, e che mancava solo un ultimo sforzo.
Dopo decine di email tra noi e Los Angeles per organizzare il giorno della registrazione e trovare l’accordo sul contratto, Willem ci diede appuntamento a febbraio a Londra, dove stava girando il remake di Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh, insieme a Johnny Depp, Penelope Cruz e Michelle Pfeiffer.
Nel giro di pochi giorni trovammo la sala di registrazione e organizzammo il pick up per Willem dall’albergo in centro dove lo aveva alloggiato la produzione del film.

Roma. Una settimana prima della registrazione.

– Secondo voi va bene un taxi?
– Meglio Uber. Costa meno.
– Ok. Chi scarica l’app?
– Faccio io, che parlo inglese.
– Perfetto. Intanto io penso a organizzare Santamaria.
– Ah già.
– Scaricata.
– Ottimo, prenota per le dieci di mattina. Deve essere in sala massimo alle undici. Abbiamo solo quattro ore, poi ci cacciano. Compresa la pausa pranzo. Deve essere tutto calcolato al millisecondo.
– Ok.
– Cancella tutto.
– Come?
– Cancella la prenotazione. Niente Uber. L’assistente di Willem ha appena chiesto per email, se possibile, di noleggiare un’auto privata, un NCC per intenderci. Tipo una BMW.
– Ah.
– Ah.
– E… quanto…?
– Un botto.
– Ah.

ACCESS TO MUSIC (Stratford, Londra). Studio di registrazione audio.
10.05 am.

– Speriamo che Willem non si accorga che questa in realtà è una scuola e non un vero e proprio studio di registrazione audio.
– Dici che è attaccato alle apparenze? Ci hanno detto che ACCESS TO MUSIC è uno degli studi migliori e che Michael è un grande professionista.
– Sì, ma per arrivare qui bisogna attraversare quartieri che sembrano Berlino est negli anni ’80.
– Ma figurati se Willem…
– Ragazzi, problema.
– Cos’altro c’è?
– L’autista della BMW non riesce a parcheggiare vicino all’hotel. Mi è parso un pelo imbranato.
– E…?
– E niente. Ho parlato anche con la reception dell’hotel: Willem non si trova.
– Come “non si trova”?
– Dicono che l’hanno visto scendere a colazione ma che adesso non si trova.

10.14 am.

– Che dice l’autista?
– Non risponde.
– Non…?!
– RISPONDE!
– Neppure lui??!?!
– Ehi! Calmi.
– Scusate.
– Scusate.
– E quindi?
– Non ne ho idea. Non sono riuscito a capire se l’autista e Willem si sono incontrati.
– E quindi?
– E quindi preghiamo il dio della post-produzione audio e aspettiamo.
– Esco a fumare.
– Anche io.
– Ma tu non fumi!
– Inizio oggi.

10.32 am

– Novità?
– No. Squilla a vuoto.

10.54

– Quanto ci è costato tutto questo?
– Dici tutto tutto?
– Sì.
– Comprese le schede telefoniche? Allora… viaggi, B&B di 12mq in periferia, pasti, schede, trasporti vari, BMW, sala incisione… Circa 3.000€.
– Buttati. 3.000€ buttati nel cesso.
– Mancano ancora 6 minuti. Ottimismo, dai.

11.01

– Fa un freddo boia qui fuori.
– Almeno da qui si vede la strada fino in fondo.
– L’autista?
– Niente.
– Ok, non so come ma è andata storta. Rassegniamoci. Vado a dirlo a Michael.
– Ehi, ma quella non è una BMW?!?
– Quale? …Sì!
– Uff…
– Davvero? Sono arrivati?
– Sì!

11.02

– Willeeeeem…!
– Ehi!
– Ha tirato dritto.
– Perché l’autista non si è fermato?
– Ha tirato dritto.
– E certo! Cercavano uno studio di registrazione, mica un capannone industriale siberiano.
– Non esageriamo.
– No, aspe’… Ha inchiodato!
Un lungo silenzio. Neppure la pioggia fa più rumore.
Le luci della retromarcia si accendono. La BMW fa marcia indietro.

Alla fine è andato tutto nel migliore dei modi. Willem si è fatto dirigere con grande morbidità. Conosceva il film a memoria. Dirigere una voce così piena, autorevole, graffiata, profonda è stata una delle migliori esperienze della nostra vita. Siamo stati nei tempi e c’è scappata pure una pizza, al taglio, ordinata lì vicino. Willem non ha fatto storie neppure sulla pizza.

La prossima volta ce lo ricorderemo cosa significa essere un professionista. E smetteremo di fumare.

Epilogo.

Il tira e molla con i nove avvocati americani, l’agente e l’assistente di Dafoe sarebbe durato ancora diverse settimane, e il contratto firmato e controfirmato sarebbe arrivato DUE giorni prima dell’acquisto di PIIGS da parte di Russia Today.

Non abbiamo smesso di fumare.

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