Una fabbrica senza padrone. RiMaflow

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Sinossi

Il padrone ha rubato il marchio e le commesse della Maflow e ha portato la produzione in Polonia lasciando a casa 330 lavoratori e lavoratrici. Una ventina di questi non si sono rassegnati alla chiusura definitiva dello stabilimento e, nonostante gli accordi sindacali non abbiano consentito di poter recuperare i macchinari più efficienti, ha deciso comunque di riappropriarsi della fabbrica. Ispirandosi all’esperienza argentina delle fabricas recuperadas e al loro slogan “ocupar, resistir, producir”, da febbraio 2013 hanno occupato i 30mila metri quadri dello stabilimento, hanno resistito superando le difficoltà di una condizione di illegalità e hanno iniziato un percorso di produzione basato sulla riconversione in senso ecologico. Oggi, a nove mesi di distanza, comincia a prendere forma la ‘cittadella dell’altra economia’, costituita da una piccola attività di riuso e riciclo degli apparecchi elettrici ed elettronici (raee), alcune attività artigianali, un mercato dell’usato con oltre 60 espositori permanenti a fine settimana, iniziative culturali e di spettacolo e una base logistica per i produttori del Parco agricolo Sud Milano e per l’Associazione Sos Rosarno in collegamento con i gruppi di acquisto solidale. Con l’obiettivo di rafforzare comunque la produzione attorno al raee, perchè RiMaflow deve tornare ad essere una fabbrica. Senza padroni.

Scheda Tecnica

Regia e montaggio: Manuela Costa, Maurizio Gibo Gibertini
Ricerca storica: Manuela Costa, Matteo Gaddi, Maurizio Gibo Gibertini, Bruno Laronga, Roberto Rosso
Musiche: Gaznevada
Produzione: M’ArtE_Officina Multimediale
Genere:
Anno:
Durata: 23 minuti

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