Massimo Alì Mohammad

Massimo Alì Mohammad

Biografia

Nato a Napoli nel 1983 da madre italiana e padre pakistano, studia discipline dell’arte e dello spettacolo all’università di Napoli L’Orientale. Inizia a girare cortometraggi nel 2003 e vince la menzione speciale al 26° Torino Film Festival e il premio come miglior cortometraggio al Valdarno Cinema FEDIC 2009 con il corto La Nonna. Intanto collabora con il gruppo teatrale inglese Organic Theatre e realizza documentari sui loro lavori. Nel 2010 si trasferisce a Ferrara per completare i propri studi e si laurea con una tesi sul regista cecoslovacco Jan Švankmajer. Mentre conclude i propri studi, inizia a collaborare con l’Ass.ne di promozione sociale Feedback di Ferrara, iniziando a realizzare documentari e video, e coordinando gli incontri cinematografici presso la Mediateca Vigor di Ferrara. Il primo è Mignon, su un cinema a luci rosse sito in una chiesa sconsacrata di Ferrara, poi L’occulto della terra, sull’antica tradizione della ricerca del tartufo, e Das ist Walter, sulla rinascita culturale della città di Sarajevo dopo il conflitto balcanico. Dal 2013 collabora con la Meyerhar Productions di Seattle per realizzare il film Amore tra le rovine, il suo primo lungometraggio. Dal 2017 collabora col regista Davide Arosio con il quale gira, l’anno successivo, il cortometraggio Un’altra via.

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