Luigi D'Alife

Luigi D'Alife

Biografia

Luigi D'Alife, classe 1986 di origine crotonese, nel 2009 fonda a Torino “Outside – Unconventonal web tv” con l'obiettivo di raccontare le condizioni dei rifugiati nella città di Torino e la costruzione della linea ad alta velocità in Val Susa attraverso un approccio narrativo ed informale. Collabora ed ha collaborato con diverse agenzie di stampa, giornali e siti di informazioni quali Ruptly TV (con il quale ha pubblicato numerosi reportage di guerra), Rai News, DinamoPress e Radio Onda d'Urto. Negli ultimi 2 anni implementa la sua attività da reporter e documentarista approfondendo ed appassionandosi in particolare alla questione curda. In diverse occasioni viaggia attraverso il sud-est della Turchia, l'Iraq e la Siria, riuscendo a documentare in esclusiva i bombardamenti della Turchia contro la città curda di Nusaybin e la guerra di liberazione contro l'ISIS nel nord della Siria. A settembre 2015 fa parte della prima delegazione internazionale a riuscire ad entrare nella città di Cizre a meno di 48 ore dalla fine del coprifuoco. Dalla volontà di raccontare questa esperienza nasce il corto-documentario “Cizre'de Katliam Var – Il massacro di Cizre”, la cronaca di quanto accaduto nei 9 giorni di coprifuoco dove si sono consumate gravissime violazioni dei diritti umani nell'attacco lanciato dall'esercito Turco contro uomini, donne e bambini che ha provocato 28 morti ed oltre 100 feriti. Nel Marzo del 2016 parte nuovamente alla volta della Siria per realizzare un documentario sul confine che divide il Kurdistan Rojava (Siria) dal Kurdistan Bakur (Turchia). Nel Maggio 2017 pubblica il suo primo lungometraggio “Binxet – Sotto il confine”, il primo documentario che racconta, con immagini esclusive, la condizione del popolo curdo che subisce la violenza dell'esercito turco in Kurdistan dopo l'accordo stretto i materia d'immigrazione tra Unione Europea e Turchia. Il film e accompagnato dalla voce narrante dell'attore gia premiato al festival di Cannes e alla mostra del cinema di Venezia Elio Germano. In poco più di un anno il film partecipa a 13 film festival (vincendo 3 premi) riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica. All'inizio del 2018 è di nuovo sul confine, quello tra Italia e Francia, per raccontare il viaggio dei migranti che provano il passaggio attraverso i valichi alpini. Realizza alcuni brevi reportage che vengono pubblicati nel programma TV di LA7 Propaganda live.